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LOGISTICA & DIGITALE: DIFFUSIONE IN ITALIA, VANTAGGI, POSSIBILI APPROCCI E PROSPETTIVE FUTURE

LOGISTICA & DIGITALE

Un documento di trasporto spesso fa viaggi molto lunghi… e se fossero anche più facili e meno costosi?

La dematerializzazione dei processi bussa anche alla porta del settore logistico, che in Italia vale circa 109 miliardi di euro, pari a circa il 7% del PIL nazionale (Fonte: Centro Studi Confetra/AT Kearney), coinvolgendo quasi 100mila imprese tra corrieri, trasportatori su gomma e ferro, gestori di magazzino, operatori logistici, spedizionieri, gestori di interporti, ecc.

Ed è proprio il settore della logistica a pagare le maggiori inefficienze della carta, considerando che i documenti funzionali alla consegna delle merci, in genere, devono essere stampati in più di una copia, che le informazioni viaggiano su supporti disomogenei per essere disponibili sia in forma strutturata, leggibili dai sistemi informatici, sia in forma leggibile dagli operatori umani; e ancora che la notifica delle consegne spesso non è sincronizzata e rende complessa la gestione delle contestazioni; etc

I VANTAGGI DEL DIGITALE NELLA LOGISTICA

La Logistica è tra i mercati che può godere dei maggiori vantaggi da un processo di digitalizzazione, in termini di:

  • EFFICACIA - possibilità di ricevere informazioni in tempo reale;
  • PRODUTTIVITA’ – miglioramento del servizio e della qualità delle informazioni;
  • VELOCITA’ – velocizzazione nella consultazione dei documenti
  • EFFICIENZA – riduzione dei costi
  • SOSTENIBILITA’ – miglioramento dell’impatto sull’ambiente e riduzione della carta

DdT DIGITALE O CARTACEO? LA DIFFUSIONE IN ITALIA

Una recente ricerca dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano rileva - per quanto riguarda i DdT emessi - che il 38% delle aziende usa solo la carta, due terzi hanno già introdotto il digitale in qualche forma e uno su 4 ha completamente dematerializzato il processo. Per i DdT ricevuti, invece, la carta vince su tutto: circa la metà ha un processo tutto cartaceo, e solo l’8% l’ha completamente digitalizzato.

La digitalizzazione del settore interessa principalmente il processo di conservazione dei documenti (25% dei casi), che risulta più facile da gestire, perché non coinvolge più interlocutori; segue la gestione interna (13%) e, infine, la digitalizzazione dello scambio (9%).

La non ampia accoglienza del digitale nel settore passa principalmente da resistenze culturali (nel 50% dei casi), seguono in egual misura normativa poco chiara (40%), benefici non compresi (40%) e scarsa competenza degli altri partner (40%). Solo per il 30% il classico problema della mancanza di budget.

C0SÌ TI DIGITALIZZO LA LOGISTICA: GLI STRUMENTI

Per quanto riguarda i tool a supporto del processo di digitalizzazione, le principali tecnologie utilizzate sono:

  • EDI (Electronic Data Interchange) - Per scambiare documenti tra i sistemi informatici. È la tecnologia più utilizzata (57%), grazie principalmente all’utilizzo di uno standard comune
  • Conservazione digitale – Consente di affacciarsi al digitale con meno difficoltà, laddove non coinvolge terzi
  • Portali web – Sono utilizzati principalmente per consultare e condividere documenti e informazioni, consentendo di migliorare la user experience
  • Device mobili – Sono utilizzati dal committente per controllare la merce in magazzino e certificare le prese in carico o in consegna
  • Piattaforme di document management.

Tali tecnologie nel settore logistico consentono di migliorare la produttività e la qualità del servizio perché migliorano la visibilità del processo (basti pensare a APP, Ddt digitali o piattaforme collaborative), rendendo le informazioni tempestive e tracciabili e sono completamente conformi alla normativa.

LA LOGISTICA DEL FUTURO: PROSPETTIVE

Ma ad un maggior grado di digitalizzazione le tecnologie consentono prospettive aggiuntive. Basti pensare all’area dell’Internet of Things in cui troviamo soluzioni come gli Smart Glasses, ancora in sperimentazione, che possono essere utilizzati ad esempio nei centri distributivi al fine di fornire velocemente all’operatore le informazioni utili con maggior efficienza, qualità, customizzazione e riduzione degli errori.  

O anche la tecnologia tag RFID non solo per i centri distributivi, ma anche per i mezzi di movimentazione che consente la mappatura della merce (posizione e condizioni), la gestione dei veicoli, maggiore sicurezza delle operazioni di prelievo e stoccaggio, ecc.

DIMMI COME DEMATERIALIZZI TI DIRÒ QUANTO RISPARMI: I 3 APPROCCI

Secondo l’analisi dell’Osservatorio Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione della School of Management del Politecnico di Milano è possibile riconoscere tre principali modelli per la digitalizzazione nel settore logistico:

1. DEMATERIALIZZAZIONE UNILATERALE DEGLI ARCHIVI

È il modello di digitalizzazione tra i più diffusi, consiste nell’adottare la conservazione costitutiva per i documenti di trasporto emessi, lasciando in formato cartaceo solo la copia da consegnare al cliente. Quest’ultimo può, a sua volta, adottare una soluzione di conservazione sostitutiva per i DdT ricevuti, scannerizzando il documento. In questo caso, i possibili risparmi si attestano a circa 1/2 euro a documento in caso di Ddt emessi e 0,7/1,5 euro per i Ddt ricevuti

2. DIGITALIZZAZIONE DEI FLUSSI INFORMATIVI

Ad uno step successivo, sia il fornitore, che ha in carico la spedizione, sia il cliente adottano un flusso informativo digitale con avvisi di spedizione e di consegna, relativa notifica di ricezione, etc. Tale flusso in genere segue esclusivamente la gestione del processo di consegna, mentre la conservazione dei documenti resta cartacea. Per tale approccio si registra una maggiore efficienza ed efficacia del processo, grazie a informazioni strutturate, nonché un maggior controllo su tutto il flusso. Da un punto di vista economico, l’Osservatorio stima un amento di produttività pari a tra i 10 e 20 euro a consegna.

3. COMPLETA DIGITALIZZAZIONE DEI PROCESSI

L’ultimo modello prevede la completa digitalizzazione sia dei processi informativi (modello n. 2) sia dei documenti con valenza fiscale (modello n. 1). In questo caso si introduce l’utilizzo di dispositivi elettronici quali tablet e palmari per raccogliere elettronicamente le firme della consegna o della presa in carico della merce. In quest’ultimo caso i vantaggi sono maggiori con una stima pari a 15/25 euro a consegna.

 

CONLUSIONI

Il settore della logistica è tra i mercati italiani più idonei alla trasformazioni digitale sia per il processo che lo contraddistingue sia per i vantaggi che può trarne.

Se stai cercando soluzioni per introdurre la digitalizzazione nella tua azienda o vuoi approfondire questo tema contattaci!

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