Fatturazione elettronica: incentivi e approccio strategico al digitale

Il 31 marzo 2015 è stata una scadenza importante per tutte le aziende private che hanno necessità di emettere Fatture Elettroniche verso la Pubblica Amministrazione. Oggi le aziende che commercializzano prodotti o servizi nei confronti della PA, centrale e locale, in modo obbligatorio devono inviare la fattura utilizzando il formato XML previsto dallo SDI (Sistema di Interscambio). Uno snodo fondamentale nel percorso che il paese sta facendo verso la cultura della digitalizzazione nelle imprese.

Il percorso programmatico voluto dall’AgID (l’Agenzia per l’Italia Digitale) segna un’occasione di trasformazione per l’Italia e con la legge di Stabilità 2015 si rafforza ancor di più un cambiamento di direzione in favore della dissuasione e della compliance spontanea come effetto di informazioni sempre più strutturate.

In questo contesto il decreto legislativo varato dal Governo, che punta all’estensione della fatturazione elettronica nei confronti della PA anche ai rapporti tra privati, è accolto con grande entusiasmo da tutti coloro, e noi siamo tra questi, che credono che l’innovazione e la digitalizzazione di tutti i processi aziendali sia un fattore competitivo imprescindibile per tenere alta la competitività delle nostre imprese nel contesto internazionale.

Il decreto legislativo in materia di fatturazione elettronica infatti pone un piede sull’acceleratore del digitale introducendo specifici incentivi per le aziende private che decideranno di utilizzare questa forma di pagamento come la riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili, nuove modalità per i controlli fiscali che potranno avvenire anche da remoto, rendendo così più semplici gli adempimenti dei contribuenti.

Inoltre è previsto che l’Agenzia delle Entrate renda disponibile gratuitamente, a partire dal 1° luglio 2016, un servizio per la predisposizione e l’invio del file contenente i dati della fattura. Questo punto, in prima battuta, sembra essere un elemento sul quale probabilmente sarà  necessaria un riflessione approfondita perché vanno considerati gli impatti che questa soluzione potrebbe avere sul libero mercato e sulle reali opportunità che le aziende devono poter ottenere da un approccio al digitale che sia davvero strategico e che non si limiti alla dematerializzazione delle fatture perché incentivate, ma sappia guardare con un’apertura più ampia tutti gli ambiti in cui la dematerializzazione documentale può aumentare efficienza in azienda secondo un percorso di investimenti misurato e misurabile.

Incentivi tangibili e percorsi strategici di introduzione di processi digitali all’interno dell’azienda. Questa la ricetta per incentivare competitività.

 

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