Nuovo tracciato XML obbligatorio dal 1° gennaio 2021

Cambia il calendario di utilizzo del nuovo tracciato xml per la e-fattura: a partire dal 1° Ottobre 2020, fino al 31 Dicembre 2020 il Sistema di Interscambio accetterà fatture elettroniche e note di variazione sia con il nuovo schema approvato dall’Agenzia con il provvedimento n. 166579/2020  del 20 aprile, sia con lo schema attualmente in vigore (versione 1.5 approvata con il provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018).

Dal 1° Gennaio 2021, invece, verranno accettate solo fatture elettroniche e note di variazione predisposte con il nuovo schema.

Cosa cambia nel nuovo tracciato XML?

Le modifiche riguardano vari aspetti del tracciato, ad esempio:

  • l’eliminazione dell’obbligo di popolare il campo relativo all’importo del bollo, che diventa opzionale;
  • l’ampliamento del blocco riferito alla gestione delle ritenute e dei contributi previdenziali, quali ad esempio, i contributi INPS, Enasarco e Enpam;
  • l’estensione dell’arrotondamento a 8 decimali per gli sconti e le maggiorazioni;
  • la previsione di nuovi codici di errore che possono determinare lo scarto delle fatture non conformi.

Quali altre novità e modifiche verranno introdotte?

Ci sarà anche un ampliamento delle tipologie di documenti che potranno essere trasmesse a SdI, unitamente al maggiore dettaglio dei codici natura, sarà possibile da un lato disporre di una maggiore flessibilità nel predisporre le e-fatture e, dall’altro, permettere all’Agenzia delle entrate di predisporre con maggior precisione la dichiarazione IVA precompilata.

Ad esempio, sono previsti i seguenti codici per l’integrazione della fattura:

  • codice TD16: integrazione fattura a seguito di reverse charge interno;
  • codice TD17: integrazione/autofattura per acquisto di servizi dall’estero;
  • codice TD18: integrazione per l’acquisto di beni intracomunitari;
  • codice TD19: integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art. 17 comma 2 del DPR 633/1972.

Che vantaggi si avranno dall’utilizzo dei nuovi codici natura?

Con l’utilizzo dei nuovi codici sarà possibile evitare di trasmettere l'esterometro per le fatture passive estere, sia UE che extra-Ue.

Importanti sono anche le nuove codifiche che riguardano la natura delle operazioni riportate in fattura.Tra gli altri, si segnala che il codice natura N.2. relativo alle operazioni non soggette si suddivide in N2.1. per i casi da 7 a 7-septies del Dpr 633/1972 e N.2.2. per gli altri casi di non soggette.

Saranno previste anche modifiche relative a :

  • il codice N3 (operazioni non imponibili): occorrerà utilizzare i codici di dettaglio che vanno da N3.1. a N3.6;
  • il codice N6 (reverse charge): anche in questo caso sono previsti codici di dettaglio da N6.1. a N6.9 con sottocodici legati alle tipologie di operazioni soggette a inversione contabile quali ad esempio le cessioni di rottami, di telefoni cellulari, le operazioni nel settore energetico.

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