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PEC VS RACCOMANDATA: TUTTO QUELLO CHE C’È DA SAPERE

L’utilizzo della PEC in Italia è in forte crescita.
Secondo gli ultimi dati dell’Agenzia per l’Italia Digitale (giugno 2017), sono più di 8,5 milioni le caselle di Posta Elettronica Certificata in Italia, di cui il 61% attive tra aziende e liberi professionisti e il restante 39% attive tra privati.

Dai dati si riscontra, inoltre, un trend positivo e sempre in crescita con un aumento del 9% delle caselle attive e dell’11% del traffico (ben 252 milioni di messaggi scambiati tra maggio e giugno).

Ma la PEC può sostituire in tutto la posta raccomandata?

Vediamo come funzionano.

PEC E RACCOMANDATA

La Posta Elettronica Certificata (PEC) è un servizio di posta elettronica standard, che certifica la trasmissione, cioè fornisce al mittente una ricevuta che costituisce prova legale dell’avvenuta spedizione del messaggio e dell’eventuale allegata documentazione. In questo modo, i messaggi risultano – come nel caso della raccomandata con ricevuta di ritorno – efficaci nei confronti di terzi.
In particolare, il mittente riceve una ricevuta di accettazione (che attesta la correttezza del messaggio) e una ricevuta di consegna (che attesta che il messaggio è arrivato al destinatario), di modo da avere la certezza che la comunicazione si arrivata a destinazione. Nel caso in cui il mittente smarrisca la ricevuta, inoltre, la traccia dell’invio viene conservata per un periodo concordato con il gestore di posta elettronica e la lo stesso valore giuridico della ricevuta vera e propria.

PEC E POSTA ELETTRONICA TRADIZIONALE

Come per la posta elettronica tradizionale, l’invio della PEC non necessita di dotazioni specifiche; può essere utilizzato da chiunque (azienda, PA, privati) e il messaggio, proprio al pari dell’email standard, può contenere allegati come immagini, video, documenti, etc.

Una PEC può essere inviata a un indirizzo di posta elettronica tradizionale, ma il mittente in questo caso non riceverà la ricevuta di consegna. Un indirizzo di posta elettronica tradizionale, invece, in genere, non può inviare messaggi ad un indirizzo PEC. Questo assicura che la PEC non riceva spam e che su quella casella transitino esclusivamente le comunicazioni per cui è fondamentale avere la certezza dell’avvenuto invio/ricezione. Se richiesto, tuttavia, è possibile ricevere anche messaggi tradizionali sulla propria PEC, oppure, scelta consigliata, inoltrarli a una casella differente.

I VANTAGGI DELLA PEC

La PEC, dunque, è un messaggio di posta elettronica tradizionale che ha il medesimo valore legale di una raccomandata. Rispetto a quest’ultima, tuttavia, presenta numerosi vantaggi:

  • ECONOMICA – La PEC non presenta costi di imbustamento, affrancatura e spedizione, ma prevede i soli costi di attivazione iniziali
  • SEMPLICE – La PEC funziona esattamente come la posta elettronica tradizionale, non v’è bisogno di recarsi in un ufficio postale ma è possibile inviare le comunicazioni comodamente dal proprio computer
  • VELOCE – Il momento di consegna di una PEC è quasi contestuale al momento di invio
  • SICURA – I messaggi di PEC non vengono alterati durante l’invio
  • LEGALE – La validità legale della PEC è regolamentata per legge. La certificazione di trasmissione rende i messaggi opponibili (efficaci nei confronti di) a terzi.

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