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L’AVANZAMENTO DELLA CRESCITA DIGITALE IN ITALIA

Tutti i dati ufficiali

CRESCITA DIGITALE 2014 - 2020

Siamo nel cuore del piano di crescita digitale 2014 – 2020, delineato dalla Presidenza del Consiglio, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, all’Agenzia per l’Italia Digitale e all’Agenzia per la Coesione.

Una strategia dinamica che si deve adeguare alle nuove sfide, all'evoluzione tecnologica, e al mercato, con un focus sullo sviluppo socio-economico del sistema Paese, capace di:

1. determinare il progressivo switch off dell'opzione analogica per la fruizione dei servizi pubblici,

2. garantire crescita economica e sociale, attraverso lo sviluppo di competenze nelle imprese e di diffusione di cultura digitale fra i cittadini,

3. rendere più efficiente il sistema paese, coordinando in materia unitaria la programmazione e gli investimenti pubblici in innovazione digitale e ICT

LO STATO DI AVANZAMENTO DEL PIANO

Ma qual è lo stato di avanzamento del piano? Lo comunica direttamente l’Agenzia per l’Italia Digitale, che monitora costantemente i progressi, mediante KPI di realizzazione, indicatori strettamente correlati alle attività avviate nell’ambito delle singole azioni/progetti.

Il sistema pubblico di identità digitale, meglio conosciuto come SPID, registra 3.783 amministrazioni attive e 1.557.675 identità erogate, mentre ad oggi sono 4.273 i servizi disponibili tramite SPID, tra cui servizi INAIL, INPS, Anagrafe, Servizi di pagamento, controllo pagamenti, tasse e tributi, Scuola e Università, Fascicolo Sanitario Elettronico e molto altro.

Pago PA, il sistema di pagamenti elettronici che vuole dare la possibilità a cittadini e imprese di effettuare qualsiasi pagamento in modalità elettronica verso le pubbliche amministrazioni e i gestori di servizi di pubblica utilità, vede 15.780 PA aderenti e 2.141.412 transazioni totali, con un picco nel gennaio di quest’anno.

 

L’Anagrafe della popolazione residente, fino al 2014 gestita mediante 70 Sistemi Demografici operanti sul territorio, che si moltiplicavano per le rispettive versioni, gestiti da un mercato formato da oltre 40 Software House, nel tempo ha visto sedimentare differenze tra le varie banche dati, che hanno reso i tracciati record difficilmente interoperabili. Tutto questo ha generato un grave ritardo nella erogazione di servizi che necessitano di dati demografici completi e corretti. Oggi si registrano 26 comuni pilota e 6.5 milioni di cittadini coinvolti.

Per quanto riguarda i servizi di Fatturazione Elettronica, le amministrazioni su IPA oggi sono 22.956 e si registrano 62 milioni di fatture gestite.

 

 

Sui dati aperti della Pubblica Amministrazione (Open Data), le pubbliche amministrazioni hanno storicamente faticato a pubblicare dati aperti (e a tenerli aggiornati). Per questo motivo il piano ha previsto l'adozione di linee guida nazionali che definissero modelli e metodologie comuni, facilitando l'interoperabilità semantica attraverso descrittori e ontologie, nonché un'agenda nazionale, che definisse obiettivi e tempistiche entro cui le diverse amministrazioni sono obbligate a rilasciare i dati, e la promozione di requisiti "open data" a tutti i nuovi software e alla manutenzione evolutiva degli esistenti.

Oggi L’Agid rileva 76 amministrazioni e 10.348 dataset, di cui Cultura e Turismo/sport registrano il più alto numero di dati, seguiti da Istruzione e Sanità.

 

 

A livello di sanità digitale, infine, il Fascicolo Sanitario Elettronico, inteso come l'insieme di documenti clinici (patient summary, referti, prescrizioni, ecc.) inerenti al proprio stato di salute e derivanti dal proprio rapporto con i diversi attori del Servizio Sanitario Nazionale, vede 11 regioni aderenti all’interoperabilità.

 

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